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Pietro Paolo Giovanni Ernesto Baracchi (1851 — 1926)
Astronomo Italo-Australiano

Una breve biografia, in occasione della
Prima Conferenza "Pietro Baracchi" sulla Radioastronomia Italo-Australiana nell'Era di SKA

Compilata dal Prof. Steven Tingay1

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Pietro Baracchi è nato in Italia nel 1851 (Certificato di nascità, grazie a Filippo Manucci2). Baracchi immigrò con due amici nella colonia di Victoria, in Australia, all'alba della ricerca astronomica, durante la grande corsa all'oro dell'età vittoriana. Formatosi in Toscana come ufficiale dell'esercito, si era inoltre dedicato agli studi matematici ed astronomici, oltre ad aver conseguito una laurea in ingegneria civile. Baracchi si unì nel 1877 allo staff dell'Osservatorio di Melbourne e, dopo un breve incarico come progettista presso l'allora Dipartimento di "Lands & Survey", vi lavorò stabilmente dal 1882 al 1915, anno del suo ritiro.

Presso l'Osservatorio di Melbourne, Baracchi svolse dal 1883 vari incarichi: in qualità di terzo assistente del Great Telescope, di primo assistente di Ellery (dal 1892), di Government Astronomer ad interim al posto di Ellery e infine, dal 1900, come Government Astronomer. Si recò più volte a Port Darwin per contribuire alla definizione delle longitudini australiane e per osservare le eclissi di sole a Bruny Island (Tasmania) e nell'arcipelago di Tonga. Altrettanto importante è stato il suo coinvolgimento nella realizzazione del Terzo Catalogo Generale di Melbourne, che comprendeva 3068 stelle, nella ricognizione delle nebulose australi nonché nella produzione di lavori astro-fotografici e di misure di meridiana.

Baracchi fu anche coinvolto in maniera significativa nel Catalogo Astronomico del 1900, al tempo ritenuto il più importante progetto scientifico fino ad allora intrapreso, entro il quale l'Osservatorio di Melbourne era stato incaricato di analizzare l'intervallo di declinazione tra -65° e -90°. Tale progetto mise sotto considerevole pressione l'Osservatorio, dal momento che la Commissione responsabile del progetto, per lo più composta da scienziati dell'emisfero boreale, aumentò progressivamente il carico di lavoro affidandone la responsabilità a osservatori sotto-finanziati, incluso quello di Melbourne.

Nel 1910, Baracchi fece parte di un team incaricato di testare il sito che ora ospita l'Osservatorio di Mount Stromlo, impiegando il famoso "Oddie", un telescopio di 9 pollici che è purtroppo andato perduto durante l'incendio del 2003. Dopo tre anni di test, Baracchi affermò nella sua relazione che "il sito soddisfa i requisiti essenziali per ogni tipo di lavoro astronomico delicato". Ottant'anni dopo, l'installazione a Mount Stromlo di un rinnovato Great Telescope, di cui Baracchi era stato responsabile a Melbourne, rivelò per la prima volta l'effetto di lente gravitazionale di una stella su un'altra nell'ambito del progetto MACHO.

L'attività (e talvolta anche l'inattività) di Baracchi sono indubbiamente intrecciate ai primi passi dell'astronomia in Australia e senz'ombra di dubbio egli ha lasciato un sostanziale lascito nella storia astronomica australiana, segnandone il moderno sviluppo. Allo stesso modo, l'esperienza di Baracchi come scienziato e manager in difficili circostanze economiche ma al tempo stesso impegnato in grandi progetti internazionali, offre una lezione tuttora rilevante nell'odierno panorama scientifico, finanziario e politico.

Da scienziato a tutto tondo, Baracchi fu sempre capace di fare ricerca in maniera consistente e ai più alti livelli di qualità. Viene ricordato anche come una persona particolarmente gradevole. Nel 1884 venne nominato membro della Società Astronomica Reale e tre anni dopo, nel 1887, Cavaliere dell'Ordine della Corona in Italia. Fece anche parte della Società Reale di Victoria, quale suo membro dal 1897, poi presidente nel biennio 1908-09 e infine amministratore fiduciario dal 1914 al 1922.

Pietro Baracchi venne naturalizzato australiano nel 1895 e morì a Melbourne nel 1926. La moglie Catherine Petty morì invece nel 1908. Nel Luglio del 2013, alla presenza dell'Ambasciatore d'Italia in Australia, la nipote Gilda ha presentato un ritratto di Baracchi all'Osservatorio di Mount Stromlo per ricordarne l'importanza nella realizzazione di uno dei più importanti centri di ricerca astronomica australiani.

La "Prima Conferenza sulla Radioastronomia Italo-Australiana nell'Era di SKA", intitolata a suo nome, è intesa a commemorarne il contributo all'astronomia australiana e a illustrarne gli stretti legami con quella italiana. La riflessione sulla vita e le esperienze di Baracchi offre anche l'opportunità per riflettere sul futuro della radioastronomia internazionale nel contesto di grandi progetti come lo Square Kilometre Array (SKA).

1Bibliografia:

  • J.L. Perdix, 1979, Australian Dictionary of Biography, Vol. 7
  • "Comets and Communication: Amateur—Professional Tension in Australian Astronomy", Orchiston, W. 1999, PASA, 16, 212
  • Gillespie, R. (2008) Astrographic Catalogue in Museum Victoria Collections http://collections.museumvictoria.com.au/articles/1649; 27 Gennaio 2016

2Direttore dell'Osservatorio di Arcetri